DSphotographer.it – è finalmente online

9 12 2009

Ebbene si, dal 30 Novembre 2009 è finalmente online il mio sito ufficiale.
In esso potrete osservare il mio portfolio fotografico che è in continuo aggiornamento.

DSphotographer nasce con il buon auspicio che qualcuno possa notare i miei lavori.

WWW.DSPHOTOGRAPHER.IT





Universe of Nails by Princess in Pink

21 10 2009

Universe of Nails vuole innaugurare l’uscita di questo primo numero della rivista in onore all’anniversario del Forum.
Il forum “Universe of Nails By Princess in Pink” nasce il 23-10-2008 grazie al meraviglioso legame d’amicizia tra le fondatrici, che volendo condividere la grande e comune passione per le unghie, decidono di creare un angolo tutto rosa in cui incontrarsi, confrontarsi, crescere e perchè no, scambiare 4 chiacchiere tra amiche…
L’Universe of Nails ad un anno dalla sua nascita, conta 830 iscritti (numero in continua crescita); è un forum giovane e brillante così come le persone che lo animano, si distingue per la grafica accattivante e per l’atmosfera amichevole che regna. Lo staff ricco e variegato è molto professionale ed è sempre pronto ad accogliere consigliare ed indirizzare al meglio le utenti.
Collaborano con noi 5 grandi aziende quali:
Luanails – Snc – Nail Fashion Store – UnghieMania – Magic Nail System;
3 grandi artisti in campo estetico:
Kateryna Bandrovska (Nail artist) – Le professioniste del makeUp (Makeup artist) e Marco-coiffeur (Hair artist), ed infine Daniele Salamone (Fashion photographer e portraiter);
Vi è inoltre un’intera sezione dedicata alla vendita dei Bijoux (Vetrina Princess). Il fiore all’occhiello del forum sicuramente è il club Princess in Pink, un club a cui le utenti attive
sul forum potranno iscriversi gratuitamente usufruendo così dei particolari servizi che il club offre quali:
*GIOCHI A SQUADRE
*MERAVIGLIOSI CONCORSI A PREMI
*SWAP
*INSERIMENTO PROPRIA SCHEDA (E LAVORI) NEL FORUM E NELLO SPACE DELLE PRINCESS IN PINK

(http://universeofnails.spaces.live.com)
*ACCESSO ALLE AREE RISERVATE ALLE ISCRITTE AL CLUB
*TESSERINO PRINCESS IN PINK D’ APPARTENENZA AL CLUB
*TESSERINO RACCOLTA PUNTI CON OMAGGIO PER UN CONCORSO

L’Universe of Nails non è solo un forum ma è anche un comodo salotto in cui ci s’incontra, ci si confida e si cresce. Un’allenza firmata tutta rosa… perché in ogni donna si nasconde una Principessa…
di Fabrizia “Yume”

Potete visitare il forum al seguente indirizzo, mentre cliccando QUI potete visualizzare la prima uscita della rivista Universe of Nails by Princess in Pink:
http://universeofnails.forumfree.net





29 09 2009

Il Pubblico all''ingresso della location Moda Donna di Via Gattamelata

La vera grande novità di quest’anno alla più prestigiosa manifestazione dedicata del Prêt à Porter femminile è stata rappresentata dalla gestione della stampa da parte della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) ed è questa la ragione per la quale in questa edizione 2009 non abbiamo scritto nulla sull’evento.

Proprio perché il nostro giornale non è asservito ai normali giochi di poteri in cui si muovono tutte le cose, dove normalmente vi sono interessi economici, possiamo rendervi partecipi di questa grande vera novità che ha caratterizzato questa edizione e speriamo che il nostro intervento, non venga scambiato per sterile polemica, ma sia interpretata solo come denuncia di qualcosa che non va e che deve essere modificata se non si vuole mettere il bavaglio alla stampa anche in settori diversi dalla politica.

Proprio in questo periodo in cui, giustamente, la stampa italiana sta rivendicando nei confronti di certi governanti il diritto all’informazione, che è sancito dalla nostra costituzione come diritto inviolabile, si ha modo di assistere ancora una volta ad un altro attacco alla libertà di pensiero, mascherato sotto un regolamento (entrato in vigore il 20 novembre 2008), che pur rimanendo nei canoni degli altrettanto inviolabili diritti in capo a qualunque soggetto giuridico, ha però dell’incredibile perché si è arrivati perfino ad accreditare  i “giornalisti” per “accedere alle manifestazioni e strutture (es. sale stampa, centri sfilate, ecc.) gestite dalla stessa CNMI”,  mediante l’istituzione di una nuova tassa per poter scrivere (100euro). Ma siamo veramente ridotti così male per colpa della crisi economica?

Partiamo col dire che la definizione di giornalista, secondo questo regolamento è: “qualunque professionista (es. giornalista, pubblicista, operatore radiotelevisivo, fotografo, cine-foto-operatore, ecc.) che operi, anche in modo occasionale e/o in qualsivoglia qualità (es. giornalista dipendente, giornalista free-lance, ecc.), nel settore dei media (es. giornali, riviste, periodici, agenzie stampa, TV, pubblicazioni su internet, ecc. La definizione è chiara e completa, peccato che poi si contraddice o meglio non attribuisce a questa figura il dovuto rispetto.

Lo scopo del presente Regolamento è stabilire le regole per disciplinare il rilascio dell’Accreditamento ai Giornalisti, da parte della CNMI.” Regole che il “giornalista” deve e può accettare solo supinamente pena l’esclusione. Il regolamento dice: “La CNMI rilascia l’Accreditamento a ciascun Giornalista a seguito di una selezione basata su una valutazione, comunque discrezionale” e poi fa un elenco di cose che vi risparmio, concludendo “La CNMI può comunque variare in qualunque momento a propria discrezione il numero degli Accreditamenti che intende concedere”.

In altre parole si potrebbe anche leggere così: “Io faccio le regole ed io le posso cambiare a mio piacimento se e quando mi fa comodo, senza render conto a nessuno”. Certo scritte così come suonerebbero male queste parole eppure quanto scritto vuole dire proprio questo, né più e né meno che questo. Basta nascondere le corna  e la  coda al diavolo che potrebbe essere scambiato anche per un angelo. Ora se la nostra lingua si presta, forse più di altre ad essere utilizzata con ricchezza di termini e sfaccettature, che poi possono far apparire al distratto o ingenuo lettore una cosa per l’altra, è comunque altrettanto chiaro che il suo logico significato non può che essere uno ed inequivocabile,  come è vero che due più due fa quattro.

Il regolamento continua e dice: “La CNMI valuta gli organi di informazione (es. testate giornalistiche, agenzie di stampa, radio, TV, testate internet, agenzie comunque di gradimento della CNMI”. Quindi bisogna essere graditi al nuovo “regime”, altrimenti non entri nel santo santorum. Forse è tutto lecito per carità, tranne che poi  passare a delle velate minacce, le quali non lasciano tanto spazio alla libertà di espressione “possedere idonee credenziali in termini di rispetto della deontologia ed etica professionale, nonché di probità, lealtà e correttezza, anche nei rapporti con i colleghi che operano nel settore della Moda, nonché nei confronti della CNMI e dei suoi membri; aver tenuto un comportamento rispettoso delle regole per l’accesso ai luoghi dedicati alla stampa (es. sale stampa, centri sfilate, ecc.) e per la partecipazione agli eventi organizzati dalle Case di Moda e/o dagli operatori del settore della moda (es. sfilate, presentazioni negli Show Room, eventi di immagine e comunicazione di qualunque genere, ecc.). Solo dopo questa attenta istruttoria “La CNMI rilascia gli Accreditamenti, se ricorrono tutti i requisiti previsti dai precedenti artt. …….”

Il regolamento è così completo che arriva finanche a prevedere:“La CNMI provvede alla registrazione degli Accreditamenti concessi e rifiutati ai  Giornalisti utilizzando un apposito registro (anche informatico), che viene conservato come archivio facente prova della concessione o del rifiuto dell’Accreditamento” (Alla faccia della 196/03 e successive modificazioni).

A me sembra una sorta di “schedatura” e non si può essere così ingenui da interpretarla come regola di trasparenza, bensì di un vero e proprio libro nero dove chi ne fa parte non può accedere ai loro “benefici”, se benefici si possono chiamare tutti questi articoli di regolamento che altro non possono fare che condizionare e tenere sotto scacco il “giornalista”, che “fortunatamente” o “sfortunatamente”, dipende dai punti di vista, ha ottenuto l’accredito.

Se ti comporti in maniera difforme da queste dispotiche disposizioni “La CNMI potrà revocare gli Accreditamenti ai Giornalisti in qualunque momento, a propria discrezione, senza dover fornire motivazione. In ogni caso, il venire meno anche di uno solo dei criteri di cui al precedente art. 3 per il rilascio dell’Accreditamento è considerato come giusta causa per la revoca dello stesso.” Se questo non è regime ditemi voi come si può chiamare. Di certo non può essere scambiata per democrazia neanche se si guardasse con un cannocchiale rovesciato.

Infine il regolamento prevede che  la CNMI debba “comunicare ai Giornalisti gli Accreditamenti concessi e rifiutati” anche questo forse lo fa per chi viene ammesso, ma non per i rifiutati, a meno che anche questo non avvenga a loro insindacabile giudizio (anche se questo come è ovvio non è e non poteva essere scritto).

Vorrei ora cercare di ipotizzare quale potrebbe essere il motivo di questo regolamento. Di certo non è nato dal nulla, né credo che questo sia il periodo migliore se lo guardiamo nel suo contesto storico e sociale. Quali  pregiudizi e resistenza nei confronti di un nuovo modo di fare informazione? Forse potrebbe essere una scelta tattica per evitare quelle voci che non siano dei giornalisti che “vivono di moda” e non necessariamente appassionati, ma perché volenti o nolenti non possono essere obiettivi e allora mi chiedo quale paure potrebbero dare agli stilisti?

La crisi economica in ogni ambito non ha risparmiato neanche la stampa ed ogni giorno ne vengono licenziati o posti in cassa integrazione a decine. Mi sembra quindi più che comprensibile un “adattamento” perché “nessuno ha in odio la propria stessa carne…..” Solo chi non riceve mercede  può non essere mercenario di questo o quel “potere”. Io ho la libertà, quella vera di scrivere quello che vedo e sento, perché il mio è un vero giornale indipendente, senza servi, né padroni, dove il mio direttore responsabile si assume la piena responsabilità e, corre insieme a me i rischi di quello che scrivo, senza paura di perdere la poltrona, come spesso avviene nelle grandi testate.

Io non mi arrendo se non ricevo attenzione da chi, invece, avrebbe l’onere di farlo non fosse altro che per la normale etica professionale, cosa fondamentale nel mondo della comunicazione, il viceversa fa rompere quei delicati equilibri dati dalla trasparenza dell’informazione aperta a tutti gli operatori e non solo a quelli “graditi”.

Ci dispiace che ancora oggi non si riesce a cogliere l’importanza dell’informazione online! Come ne potremmo fare a meno, quando si ha l’assoluta certezza che questo strumento è già e sarà sempre di più quello che oggi surroga e domani sostituirà totalmente il cartaceo? La potenzialità di questo strumento è tanto reale che già fin dal 2001 (quando la divulgazione di internet non aveva la capillarità di oggi), il legislatore aveva sentito il bisogno di intervenire con  un apposita normativa (L. 7 marzo 2001 n. 62) in cui in sostanza vengono equiparati diritti e doveri anche per chi opera via web anziché  nel cartaceo.

Non posso che auspicarmi pertanto una inversione di tendenza, dove ci sia sempre più spazio all’informazione vera, all’informazione che viene fatta per il gusto e dovere di farla, senza interessi di sorta, come può essere quella che passa dalle nostre pagine. La voce di 2duerighe, che proprio per questa vocazione ha dei numeri di tutto rispetto avendo circa 100/150 mila contatti giornalieri e continua a crescere solo per il fatto che il nostro assoluto e vero unico punto di riferimento sono tutti i nostri lettori (registrati e non) che lo hanno capito.

[fonte dell'articolo: www.2duerighe.com - per il link diretto clicca qui]





Hobby: Fotografia e Microstock. Pubblicare le proprie foto online e perché no, guadagnarci!

7 09 2009

Ciao a tutti, questo articolo è rivolto agli appassionati di fotografia, quelli che (come me), quando vanno in vacanza non si staccano mai di dosso la fotocamera, sia essa grande o piccola, reflex o compatta… Scattare fotografie è sempre divertente, adesso con il digitale è diventato ancora più interessante, la possibilità di sperimentare, rivedere e correggere è immediata, quindi possiamo sbizzarrirci a creare effetti particolari e foto artistiche. Ma quando torniamo dalle ferie che fine fanno le nostre foto???? Rimangono in una cartella di un hard disk o in un cassetto.
Ci sono tanti siti gratuiti che permettono di creare degli archivi fotografici online per poter condividere i propri scatti con gli amici e magari scambiarli, oppure, la cosa che mi intriga di più è la possibilità di inserire le foto nei microstock o photostock. Si tratta sempre di grossi archivi la cui iscrizione è gratuita, la differenza sta nel fatto che le foto vengono vendute, a dei prezzi bassissimi, ma il motivo principale che mi stimola a pubblicarle non è quello di guadagnare, ma è proprio quello di sapere che qualcuno ha comprato una mia foto. Le immagini vengono utilizzate dai grafici per realizzare vari tipi di lavori, possono finire in un blog o in una rivista. Ovviamente su questi siti si trovano delle vere e proprie opere d’arte, sono molto frequentati anche dai fotografi professionisti, ma possono partecipare anche i fotografi non professionisti.
A me serve come stimolo per continuare a fotografare anche quando non sono in vacanza, ma soprattutto, mi aiuta a studiare la fotografia e mi invoglia a sperimentare e giocare con il mio hobby preferito. Se volete informazioni più dettagliate o avete altre curiosità non esitate a contattarmi via email.





Una scheda grande o tante più piccole?

7 09 2009

Usate tanti supporti di memoria di piccolo taglio o uno solo di grosso taglio?

Memory Card di grosso taglio

I vantaggi di usarne una grossa sono i seguenti:

  • È facile da avere sempre sotto mano perché è dentro alla vostra fotocamera;

  • Utile per i viaggi perché non avete troppe schede;

  • Il prezzo per ogni singolo Gb di spazio diminuisce all’aumentare del taglio;

  • Si possono fare molti filmati;

  • Nessuna necessità di organizzazione.

Mentre lo svantaggio più grosso è che se si dovesse perdere o si danneggiare, tutte le foto sono andate per sempre. Quindi io consiglio di possedere più memorie da 2 GB ciascuna, così se si dovesse bruciare una memory andranno perse 2 GB di foto che anziché 8 GB. (almeno si piange con un occhio).





Sigma 70-300mm F4-5.6 DG OS

7 09 2009

70-300mm F4-5.6 DG OSSigma ha annunciato il nuovo zoom stabilizzato Sigma 70-300mm F4-5.6 DG OS. Realizzato per poter essere utilizzato sia su reflex full frame sia a formato ridotto è dotato del nuovo sistema di stabilizzazione di Sigma che promette fino a 4 stop di correzione. Ha un diaframma con 9 lamelle circolari per bokeh più piacevoli e 16 lenti, di cui una Special Low Dispersion, divise in 11 gruppi.

La distanza minima di messa a fuoco è 1,5 m e sarà disponibile per i sistemi Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony al prezzo di 450€.





Spigrafica – Comunicazione Visiva

4 03 2009

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Benvenuti nel blog di Spigrafica Comunicazione Visiva

In questa pagina inserirò regolarmente degli articoli con argomenti di vario genere sperando potranno esservi utili.








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